Flaminio, l’allarme dei residenti del palazzo crollato

Rientrati negli appartamenti ma ancora senza gas

L’agibilità garantita fino al quarto piano ha permesso ai residenti di tornare nei loro appartamenti, ma nel palazzo crollato sul Lungotevere Flaminio le famiglie chiedono aiuto. La mancata fornitura di gas rende praticamente invivibili i locali: da giorni sarebbe stato richiesto l’allacciamento non ancora effettuato.

“In queste condizioni non possiamo rientrare”: i condomini si lamentano e temono molto per la sicurezza. Con il fatto che la zona non sia più presidiata dagli agenti, è forte il timore che i ladri possano entrare ed agire indisturbati. In più ci si interroga sulla futura rimozione dei detriti accumulati: quando avverà? E soprattutto: recherà altri danni alla struttura?

Insomma, in piazza Gentile da Fabriano ci si sente dimenticati, e la gente non sa a chi rivolgersi. E poi ci sono le indagini della magistratura: venerdì i periti nominati dalla Procura di Roma sono entrati nella parte implosa, ovvero tra il quinto e il settimo piano, visionando quindi il palazzo dall’interno. Adesso per gli ingegneri c’è da stabilire cosa abbia provocato il cedimento. Nelle prossime ore intanto ci sarà anche il primo sopralluogo da parte del perito nominato dal condominio.

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