Targhe manomesse e permessi intestati a defunti: scovate tre persone

Stanati i primi colpevoli dopo i controlli

Mentre l’incubo targhe alterne potrebbe ripresentarsi all’inizio della settimana prossima, ipotesi scongiurata solo in caso di precipitazioni, il nucleo investigativo del comando Generale rende nota un’importante operazione effettuata nelle ultime ore grazie all’aiuto delle telecamere della ztl e dello street control.

Tre automobilisti sono stati scovati dopo aver tentato in ogni modo saltare i controlli attraverso gli escamotage più estremi. Targhe contraffatte, omesso cambio di residenza e addirittura permessi intestati a persone decedute da tempo: queste le irregolarità emerse.

A finire per primo nell’indagine un uomo reo di aver ritoccato alcune cifre contenute nella targa della sua vettura prima di superare i varchi. Un trucco che ha fatto accumulare una serie di multe recapitate ad un cittadino residente in Toscana, pronto a segnalare l’anomalia facendo quindi scattare le ricerche (per il vero colpevole, oltre alla notifica delle multe, è arrivata anche la denuncia per contraffazione e falso in atto pubblico).

Non meno gravi anche le irregolarità commesse da altre due persone: ovvero la mancata comunicazione del cambio di sede di una ditta da parte del suo titolare, capace di accumulare 590 verbali per un totale di 50mila euro di contravvenzione, e un permesso invalidi intestato a una persona defunta nove anni fa con cui era solita circolare una donna.

Un atto irregolare ed estremo riscontrato con un controllo anagrafico. Strategie folli per tentare di farla franca, ma senza successo.

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